ALTRE INFORMAZIONI


ANIMALI DOMESTICI E SELVATICI


Per far entrare in Brasile animali domestici (gatti e cani) è necessario presentare alle autorità di frontiera i seguenti documenti:

CERTIFICATO ZOOSANITARIO INTERNAZIONALE (CZI)
Certificato Sanitario per l’esportazione di gatti e cani al seguito di viaggiatori” che dovrà essere richiesto alla ASL - Servizi di Medicina Veterinaria.

Tale certificato dovrà provare che l’animale identificato è stato visitato nei 10 giorni precedenti l’imbarco.

Nel caso in cui il Certificato Zoosanitario Internazionale non riporti chiaramente la data della Vaccinazione antirabbica, il proprietario dovrà presentare l’ATTESTATO DI VACCINAZIONE ANTIRABBICA.

Nel caso in cui si tratti di prima vaccinazione questa dovrà essere fatta almeno 30 giorni prima dell’entrata dell’animale in Brasile.

Questo documento è richiesto per animali con età superiore ai 3 mesi.

Gli animali che dal Brasile dovranno tornare nei paesi Dell’Unione Europea, dovranno essere dotati di “transponder” (microchip) come da normativa ISO 11784 o allegato “A” della normativa ISO 11785.

È compito del proprietario accertarsi della validità del certificato che varia da 6 a 30 giorni.

La legislazione brasiliana non prevede che gli animali provenienti dall’estero siano soggetti a quarantena.

ATTENZIONE: In base al Decreto del 6.946, de 21/08/2009, i documenti sopra citati, emessi in Italia, non necessitano più essere legalizzati dai Consolati brasiliani in Italia.

Per l’ingresso di qualsiasi altro animale, è necessario richiedere l’autorizzazione al Ministério da Agricultura (Serviços/Requisitos para Importação/Exigências Documentais).

Gli animali selvatici dovranno avere la licenza di importazione per l’ingresso emessa dall’Instituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis – IBAMA.

Ulteriori informazioni sono reperibili nei siti: Vademecum Per I Viaggiattori A Quattro Zampe e Passaporto per animali
 
Uccelli

È proibita l’importazione in Brasile di uccelli vivi (“Ofício Circular DSA nº 78” de 24/10/2005, do “Ministério da Agricultura”).

Piante


Certificato fitosanitario emesso dall’autorità locale italiana, legalizzato in Prefettura, Procura della Repubblica o Camera di Commercio della giurisdizione di questo Consolato.

OSS: In sostituzione al Certificato Sanitario Internazionale (CZI), i paesi del MERCOSUL accettano anche la dichiarazione nel modello fornito dall'autorità consolare.
- in portoghese
- in italiano
Fale Conosco Portoghese
  AT. 19.10.10